Il Sindacato: "Sì al dialogo e al confronto istituzionale, no a proteste estreme"
L’UGL Abruzzo e UGL Salute Abruzzo, tramite i Segretari Carlo Pentola e Stefano Matteucci, intervengono con una nota ufficiale per chiarire la propria posizione rispetto all’occupazione del Consiglio Regionale. Il sindacato ribadisce l’importanza del confronto costruttivo e presenta alcune proposte operative per affrontare le criticità del territorio.
La nota completa:
L'UGL Abruzzo e Ugl Salute Abruzzo per voce dei rispettivi Segretari Carlo Pentola e Stefano Matteucci prendono le distanze dall'occupazione del Consiglio Regionale: sì al dialogo costruttivo, no alle forzature.
L'UGL Abruzzo e Salute Abruzzo intendono prendere ufficialmente le distanze dall'azione di occupazione del Consiglio Regionale avvenuta nei giorni scorsi, alla quale la nostra organizzazione sindacale non ha partecipato né aderito riferiscono Pentola e Matteucci.
Pur comprendendo le preoccupazioni dei lavoratori e delle categorie sociali coinvolte, riteniamo che forme di protesta estreme e teatrali non aiutino il confronto istituzionale, né favoriscano soluzioni condivise ai problemi del territorio.
Al contrario, desideriamo riconoscere e apprezzare lo sforzo della maggioranza politica della Regione Abruzzo, che ha dimostrato apertura e senso di responsabilità proponendo emendamenti nel tentativo di mitigare l’impatto dell’aumento dell’Irpef sui ceti medi. Un passo importante che va nella direzione di una maggiore equità fiscale.
Riteniamo però fondamentale rafforzare i canali di confronto strutturato. Per questo ribadiamo la necessità di istituire un tavolo permanente di monitoraggio sull’operato dei direttori generali, vigilando sul programma operativo 2025/27 atto alla rimodulazione dell'offerta sanitaria alla popolazione migliorandone i servizi, al fine di garantire trasparenza, efficienza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
L’UGL chiede inoltre che venga rafforzata la cabina di regia regionale in seno al dipartimento della salute, attribuendole pieni poteri di indirizzo e controllo come già prestabilito, così da poter intervenire tempestivamente nelle situazioni di criticità e costruire politiche realmente efficaci per il lavoro, la sanità e i servizi ai cittadini.
Solo attraverso un confronto serio, responsabile e continuativo tra istituzioni e parti sociali sarà possibile affrontare con efficacia le sfide che attendono l’Abruzzo concludono Pentola e Matteucci.