Il consigliere di Fratelli d'Italia accusa l'opposizione di aver respinto ogni proposta condivisa
Il dibattito in Consiglio Comunale sulla chiusura del punto cassa di Intesa San Paolo a Nereto ha suscitato polemiche e divisioni. Il consigliere di Fratelli d'Italia, Daniele Capuani, ha espresso rammarico per il "mancato accoglimento delle proposte di collaborazione da parte della maggioranza", sottolineando il rischio di una strumentalizzazione politica della vicenda.
La nota completa:
"Di preoccupante c'è il fatto che si sono rifiutate tutte le proposte collaborative della maggioranza".
È opportuno fare chiarezza ed evitare di confondere pensieri e coscienze della cittadinanza neretese.
"È inaccettabile ricevere critiche per aver deciso di non votare la mozione sulla chiusura del punto cassa di "Intesa San Paolo" a Nereto afferma il Consigliere e Coordinatore Comunale di FdI Daniele Capuani.
Il dibattito sul punto c'è stato ed ha assorbito la durata di oltre la metá della seduta Consiliare.
Al termine della relazione del firmatario della mozione, nelle varie dichiarazioni di voto, si è fatto notare che la stessa risultava "superata" alla luce delle successive notizie pubblicate sul quotidiano "Il Centro" qualche giorno dopo la presentazione della mozione in oggetto.
Nella mozione, inoltre, si rappresenta una realtá distante della nostra Nereto.
Si ritiene, infatti, che essa sia desertificata e con sempre meno servizi.
"Contrariamente a quanto asserito da chi ha firmato la mozione ritengo che Nereto sul piano dei servizi mantenuti ed acquisiti rivesta un ruolo strategico e fondamentale in Val Vibrata e, piú in generale, nella nostra Provincia".
Veniva, inoltre, fatto notare che dal testo emergeva una chiara ed unica volontá "politica" di mettere il Consiglio Comunale tutto di fronte ad una vera e propria mobilitazione "di massa" portando su tutti i tavoli politici la questione, rinunciando, peraltro, ad un'azione concertata sicuramente piú autorevole come quella di un documento sottoscritto all'unanimitá dai Consiglieri piuttosto che una mozione sottoscritta da una parte di essi.
Fratelli d'Italia pur apprezzando le intenzioni seppur a fasi alterne (si ricorda che la chiusura della BPER nell'estate del 2024 non veniva accompagnata da alcuna "levata di scudi" da parte di Insieme per Nereto e dei suoi partiti motori nè tantomeno dalla sigle sindacali anche se adeguatamente rappresentate sul nostro territorio e con essa ben affini.
In tale circostanza solo silenzio.
Chiaro e goffo, dunque, il tentativo di "politicizzare" la chiusura della cassa (si ripete e non della Filiale) e di farne una ulteriore battaglia politica contro il Governo Regionale ed i suoi rappresentanti che su una scelta prettamente di natura privatistica (la chiusura di una sede) che Banca Intesa legittimamente puó adottare, nulla o poco piú potrebbe fare.
La decisione di abbandonare la seduta è maturata da parte del sottoscritto e dei Consiglieri di maggioranza solo a fronte dell'ennesima interruzione richiesta nel vano tentativo di ricondurre i Consiglieri di Insieme per Nereto a piú mite decisione con la proposta ulteriore di un incontro nell'immediato per la stesura del predetto documento.
Il Capogruppo Settepanella, interessato nella circostanza piú a far rispettare le norme sul funzionamento del Consiglio Comunale che sull'oggetto della discussione, si opponeva fermamente, evidentemente interessato solo a far votare la mozione in quella sede disattendendo tutte le proposte di collaborazione.
Di preoccupante, semmai ci sarebbe questo.
Il rifiuto fermo e deciso di intraprendere una azione collettiva da parte del Consesso Civico definendo per assurdo esistente un problema di tenuta "democratica" nel Consiglio Comunale di Nereto.
Chiaro ed evidente che l'interesse era quello di portare a casa il "vessillo" di un voto, poco importa se favorevole o contrario, alla mozione mantenendo l'impegno assunto con il suo Partito ed i Suoi sodali, rimettendo il problema su tavoli sovracomunali che, come è evidente, non hanno la facoltá decisionale sulle scelte degli Istituti Bancari.
Sarebbe questo il modello di vicinanza ai cittadini neretesi?
Preferire una battaglia ideologica in solitaria da poter rivendicare come propria su un tema che interessa tutti?
Questo denota senza ombra di dubbio una grave responsabilitá oltrechè scarsa pensione alle soluzioni pratiche.
I cittadini sono giustamente preoccupati per la chiusura ma comunque consapevoli che la direzione intrapresa dalle multinazionali finanziarie è oramai quella della digitalizzazione dei rapporti finanziari e monetari e conseguente ridefinizioni territoriali (che prevedono ahimè, in taluni casi la soppressione delle sedi).
Fratelli d'Italia ed il sottoscritto sono pronti (e lo erano giá alla data del Consiglio) e disponibili a discutere e valutare tutte le opportunitá di azioni da intraprendere per scongiurare questa e, presumibilmente, le eventuali prossime chiusure sui nostri territori ma senza alcuna velleitá di apporre bandierine ideologiche e partitiche sulla pelle delle preoccupazioni piú che legittime della gente".
Daniele Capuani
Consigliere Comunale e Coordinatore Comunale Fratelli d'Italia