La minoranza critica l’uscita del Sindaco e della maggioranza sulla mozione Banca Intesa
Secondo il gruppo consiliare di minoranza Insieme per Nereto – Matteo Settepanella Sindaco, quanto accaduto durante il Consiglio Comunale del 31 marzo 2025 rappresenta «un fatto grave e preoccupante per la governance della nostra comunità». Durante la discussione sulla mozione relativa alla chiusura dello sportello di Banca Intesa San Paolo, il Sindaco Laurenzi e la maggioranza consiliare hanno lasciato l’aula prima della votazione, determinando l’interruzione della seduta per mancanza del numero legale. La minoranza ha espresso rammarico per l’accaduto, sottolineando la necessità di un confronto istituzionale più aperto e costruttivo.
La nota completa:
Ciò che è accaduto nel Consiglio Comunale del 31.03.2025 è, dal punto di vista politico, qualcosa di veramente molto grave.
“Ieri, durante la discussione della mozione relativa alla Banca Intesa San Paolo, il Sindaco Laurenzi ha scelto di lasciare il Consiglio in malo modo e di non votare la mozione proposta dal gruppo di minoranza Insieme per Nereto – Matteo Settepanella Sindaco, una decisione che riteniamo oltremodo significativa e preoccupante per la governance della nostra comunità.
Inoltre, con grande rammarico, abbiamo assistito all'abbandono della seduta da parte dell’intera maggioranza, oltre che del Consigliere Comunale Daniele Capuani, che hanno deciso di lasciare il Consiglio, interrompendo il dibattito e facendo venir meno il numero legale necessario per proseguire i lavori su una questione così importante per la comunità locale”.
Abbiamo assistito, con crescente preoccupazione, all’atteggiamento assunto dal Sindaco Laurenzi, che riteniamo non si addica al ruolo istituzionale che dovrebbe esercitare. Questo comportamento non solo dimostra una mancanza di rispetto per il ruolo che lo stesso primo cittadino è chiamato a ricoprire, ma anche e soprattutto verso il luogo di espressione democratica che il Consiglio Comunale rappresenta, nonché verso i Consiglieri Comunali, di maggioranza e di minoranza.
Ad ogni buon conto, affinché la cittadinanza possa avere piena contezza del testo che si sarebbe approvato, si riporta il testo della mozione:
“Impegna la Giunta Comunale di Nereto, il Sindaco del Comune di Nereto, il Consiglio Comunale di Nereto, ad adottare qualsiasi utile iniziativa, azione, nonché ad attivare ogni canale istituzionale, ogni tavolo politico utile e necessario per scongiurare l’esiziale decisione della chiusura al pubblico dello sportello di cassa sito a Nereto da parte della Banca Intesa San Paolo, finanche, se necessario, alla mobilitazione permanente, di massa, anche mediante il coinvolgimento di associazioni, sindacati e parti sociali, ma soprattutto mediante il coinvolgimento costante della popolazione, fino alla felice ed auspicabile risoluzione del problema”.
Su questa mozione, la maggioranza guidata da Laurenzi ha deciso di abbandonare l’aula, scegliendo di non votarla, probabilmente solo perché presentata dal gruppo di minoranza. Un comportamento che pone interrogativi sulla reale volontà del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale di collaborare e confrontarsi con le diverse forze politiche presenti in Consiglio Comunale, soprattutto su un tema così importante per tutta la collettività.
“Un’occasione persa, ma la minoranza continuerà il lavoro di monitoraggio. La mozione era scritta in modo condivisibile e la maggioranza non solo ha deciso di non votarla, abbandonando l’aula e facendo venir meno il numero legale, ma lo ha fatto senza proporre alcuna modifica al testo presentato dalla minoranza, evidenziando chiaramente la volontà politica di non approvare la mozione.
Invitiamo tutti i cittadini a rimanere informati e a partecipare attivamente alla vita politica della nostra comunità. La democrazia si alimenta di dialogo e di scelte condivise. Continueremo a lavorare con serietà e impegno per garantire che le voci di tutti i cittadini vengano ascoltate e rappresentate".
Seguiranno aggiornamenti.
Il gruppo consiliare
Insieme per Nereto – Matteo Settepanella Sindaco