Evidenziate carenze di personale, attrezzature e spazi inadeguati
Questa mattina il Presidente della Commissione Vigilanza del Consiglio Regionale Sandro Mariani ed il Consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci si sono recati in visita ispettiva presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santi Nicola e Filippo” di Avezzano e presso il Distretto Sanitario di Base (DSB) di Celano per toccare con mano una serie di problematiche segnalate dai cittadini e che negli ultimi mesi sono state al centro della cronaca locale.
“Dopo i sopralluoghi a Teramo, L’Aquila e Pescara oggi abbiamo visitato il Pronto Soccorso di Avezzano e il DSB di Celano dove sono emerse una serie di criticità che meritavano un giusto approfondimento” sottolinea Sandro Mariani. “Nella Marsica abbiamo trovato una serie di situazioni molto complesse, ma che non si discostano da quanto riscontrato nel resto dell’Abruzzo: accessi che crescono in maniera esponenziale e sempre più spesso “ingiustificati”, carenze di personale, problemi strutturali e mancanza di apparecchiature di ultima generazione. Abbiamo ascoltato il personale medico e sanitario e il Primario del Pronto Soccorso, Dott. Carlo Rodorigo, che ringrazio per la grande disponibilità e professionalità dimostrata, che ci hanno esposto le criticità e quanto viene fatto quotidianamente per venire incontro alle esigenze della collettività nella Marsica”.
“Ormai è sempre più chiaro che occorre ripensare la sanità abruzzese alla luce delle nuove sfide che questa è costretta ad affrontare e dei tagli massicci e lineari che arrivano dai governi centrali– dichiara Mariani – bisogna rivedere il sistema garantendo un equo accesso alle cure per tutti i cittadini, ripensando il ruolo dei presidi ospedalieri e, di conseguenza, i servizi offerti senza arroccarsi in “battaglie di campanile”. Mi fa piacere poi che stamane ad Avezzano sia stato preceduto dalla visita del Consigliere Massimo Verrecchia: evidentemente la mia visita ispettiva ha “stimolato” la maggioranza che auspico possa trovare le giuste soluzioni per risolvere le tante situazioni segnalate. Sono altresì felice che Verrecchia concordi con la nostra battaglia che punta a mantenere i PPI di Tagliacozzo e Pescina aperti anche di notte. Infatti a me sta a cuore la salute dei cittadini e il diritto alle cure e non la polemica politica: i cittadini ci chiedono fatti e non chiacchiere”.
“Carenze strutturali, mancanza di attrezzature, dei giusti spazi, financo di materiali di uso quotidiano sono problemi che affliggono Avezzano e Celano come altre strutture del territorio aquilano” sottolinea Pierpaolo Pietrucci. “D’altronde, come urlo ai 4 venti da anni, non si possono fare le “nozze con i funghi” e la provincia dell’Aquila rappresenta il 47% del territorio regionale laddove la Asl 01 con 76 punti erogazione sanitaria e tre maggiori ospedali più l’ospedale di Castel di Sangro e quelli di Tagliacozzo e Pescina ha costi rilevanti, e strutture da gestire in numeri superiori di 1/3, a volte anche del doppio, rispetto a quelli delle altre tre aziende sanitarie (basti pensare alla presenza di CUP, Consultori, Distretti Sanitari, nuclei di cure primarie, ecc). Tutte queste sedi significano infatti esborsi che gravano sulla Asl, come costi energetici, bollette, fitti, guardiania, pulizia, manutenzione, trasporto, personale ecc”.
“La Asl 1 merita quindi le giuste risorse altrimenti non sarà mai in grado offrire i servizi che i cittadini meritano, malgrado il grande impegno del personale medico e dei sanitari che, ogni giorno, danno il massimo per garantire le migliori prestazioni e che, nonostante tutto, rendono l’azienda aquilana quella con la più alta mobilità attiva d’Abruzzo. Non si possono fare parti uguali per necessità diseguali altrimenti il debito della Asl 1 (ormai divenuto strutturale) crescerà sempre di più e anche se mettessimo il “Maradona” della gestione debitoria alla guida dell’azienda il debito non diminuirebbe di un centesimo” conclude Pietrucci. “Questo al netto di responsabilità del Management che restano laddove non ha avuto il coraggio di denunciare la disparità di trattamento tra L’Aquila e le altre province in termini di ripartizione delle risorse e laddove si vogliono usare stratagemmi di Bilancio per stare nel range imposto dal Consiglio Regionale, facendo pagare il debito ai cittadini (vedi l’invio di 150.000 cartelle esattoriali) e ai lavoratori della DUSMAN, della SEMA, delle aziende esecutrici dei lavori della RSA di Montereale, al Comune dell’Aquila e al CSA. Spero che la maggioranza intervenga per dare le giuste risorse alla nostra Asl e per garantire le migliori cure in tutta la provincia aquilana”.