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ico title sx Carenza medici di base, il consigliere Pepe: «Bisogna attivare la possibilità di iscrizione in deroga» ico title dx

Per il consigliere è necessario aumentare da 1500 a 1800 i mutuati per ogni singolo medico

Sono 60mila le famiglie abruzzesi che rischiano di restare senza medico di base. È l’allarme ormai noto diffuso dal consigliere regionale Dino Pepe, nonché dai sindacati di categoria che richiedono a gran voce misure atte a garantire la continuità assistenziale ai cittadini. «La scorsa settimana la mia Risoluzione in Commissione sanità ha acceso i riflettori sulla carenza di Medici di medicina generale nella nostra regione. Una criticità che va subito affrontata e risolta perché, come ho già avuto modo di sottolineare, 60mila famiglie abruzzesi rischiano di restare senza medico di base» dichiara Pepe. «Alle mie richieste e proposte per risolvere questo quadro allarmante, hanno fatto eco le dettagliate riflessioni e preoccupazioni dei Sindacati di categoria che, auditi in Commissione, hanno chiesto all’Assessore Verì e al Direttore D’Amario di porre in essere gli atti necessari per garantire su tutto il territorio abruzzese la continuità assistenziale ai cittadini. Innanzitutto abbiamo chiesto l’attivazione del tavolo con i sindacati per recepire l’accordo nazionale a livello regionale. In particolare sulla provincia di Teramo, dove è stato introdotto il sistema delle unità complesse di cure primarie, i pensionamenti dei Medici di base previsti nei prossimi anni rischiano di mandare in tilt l’intera organizzazione sanitaria, come ha chiaramente esposto la Dottoressa Antonacci, Segretaria provinciale della FIMMG - prosegue Pepe - Per risolvere questa difficile situazione, come sostenuto anche dalla Federazione dei Medici, è fondamentale attivare la possibilità di iscrizione in deroga, consentita dalle norme in materia nei territori in cui sono attive le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP), portando da 1500 a 1800 i mutuati per ogni singolo Medici. Naturalmente c’è bisogno di agire nel più breve tempo possibile, per evitare disagi e l’esclusione di tanti cittadini da diritti e servizi garantiti dalla nostra Costituzione. Deve averne preso coscienza anche la giunta Marsilio che prima respinge la mia Risoluzione ma subito dopo recepisce di fatto la mia richiesta convocando un tavolo con i Sindacati». Conclude poi ribadendo l’impegno e l’attenzione che continuerà a destinare a questa delicata tematica: «Il mio impegno, al fianco dei Sindacati e dei Medici abruzzesi, resta quello di non abbassare la guardia su questo tema, finché non ci saranno risposte certe e concrete». 

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